| Il Gusto dell'Indo-Riding |
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L'evoluzione della tavola basculante, da esercizio di preparazione per l'attività sportiva fino all'ascesa al rango di vero e proprio sport. Ecco i vantaggi nella pratica di questa disciplina. Una pratica rivolta principalmente agli amanti dei boardsport, per i quali rappresenta uno strumento di allenamento ideale e oltretutto praticabile ovunque e comunque. L’indoboard infatti è una “tavola da interno” (da “indoor” e “board”), BENEFITS –Nata oltre 20 anni fa negli USA come strumento propedeutico di preparazione agonistica per il surf, lo skate e lo snowboard, la tavola basculante ha sfondato anche nelmondo del fitness e delle palestre come allenamento generalizzato grazie ai molteplici benefici che derivano dal suo utilizzo. L’indoboard funge anzitutto da apporto all’esercizio fisico e procura un miglior controllo del corpo migliorandone equilibrio, coordinamento motorio e postura. Oltre alla sua perfetta adattabilità ai gesti tecnici propri dei boardsport, è utile anche per rinforzare e allenare la muscolatura utilizzata in altri sport quali calcio, rugby, tennis e pallavolo. Proprio questa sua versatilità ne ha decretato il successo come strumento di allenamento e preparazione generalizzato. Se utilizzato ad esempio con il cuscino rotondo, permette di svolgere esercizi specifici per spalle, pettorali, addominali, dorsali e braccia, incrementadone lo sviluppo muscolare in eguale misura. In ogni caso la sua pratica richiede un’alta e continua concentrazione, in quanto non è possibile farne un utilizzo meccanico, bensì è necessario prestare continuamente attenzione almovimento e all’equilibrio, massimizzandone così i benefici. CONTEST – Come detto l’indoboard è un’attività che riguarda principalmente la preparazione e l’allenamento fisico propedeutico ai boardsport. Ora, grazie anche all’entusiasmo che ha coinvolto un numero sempre maggiore di indorider, la capacità di equilibrio sulla tavola appoggiata al rullo e la possibilità di compiervi innumerevoli tricks hanno originato veri e propri contest di indoboard, fino a considerarlo un vero e proprio sport. Anche in Italia. Un esempio recente è quello andato in scena a Modena in occasione della scorsa edizione di Skipass: il primo Indoboard Spy Contest, sponsorizzato da Spy, si è svolto il 31 ottobre con finalissima l’1 novembre, con la partecipazione di 15 indorider che si sono cimentati in diversi tricks sotto gli occhi attenti della giuria del team Indoboard Italia. Nella finale ha avuto la meglio Riccardo Boni (Ossarotte Team), che ha sconfitto all’ultimo Gianfranco Battaglia (Rough Snowboard). Oltre ai finalisti sono stati premiati con occhiali Spy e gadget Rough e Sessions l’atleta più giovane, Tommaso Nicoletti, e l’unica donna partecipante, Laura Berardi.
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